Il sesso come il porno.

I nativi digitali e il loro rapporto con la sessualità.








Nutro sempre pochissima fiducia negli adulti che cercano di raccontare gli adolescenti.
Non basta essere bravi osservatori o fare affidamento ai ricordi della propria passata adolescenza per ritenersi conoscitori del mondo dei teenager.
Necessario, innanzitutto, sapere cosa hanno da dire davvero i ragazzi lasciando da parte ogni pregiudizio.

Grazie al progetto di STEVE che coinvolge giovani cool hunters sparsi in tutto il mondo, sono i ragazzi stessi a rispondere alle curiosità più morbose degli adulti, curiosità che spesso gli adulti hanno timore di chiedere persino a se stessi. Le risposte, infatti, potrebbero sconvolgere il meraviglioso mondo ovattato dove gli adolescenti sono stati confinati dalla società adulta, troppo contaminata dalla morale e quindi incapace di capire come stanno veramente le cose.

Gli adolescenti fanno sesso.
Sai che novità.
Quello che ci interessa sapere è come lo fanno.
Perché? Per morbosità, dicevo. Per proteggerli, forse. E anche, credo, per una sottile e sotterranea invidia. Tutti vorremmo tornare adolescenti per sperimentare il sesso alla loro maniera: più libera, più spregiudicata, meno invischiata nel senso del peccato o di colpa. Da ciò che è emerso dall’indagine, infatti, gli adolescenti sono convinti di avere una vita sessuale molto più soddisfacente di quella che hanno avuto i loro genitori alla stessa età.

Evidentemente, credono che il moltiplicarsi delle possibilità di avere rapporti sessuali sia di gran lunga più vantaggioso di una vita sessuale qualitativamente soddisfacente. More is better.

Se un qualsiasi adulto, in qualsiasi parte del mondo, avesse la possibilità di tornare indietro nel tempo e scoprire il sesso oggi, molto probabilmente anche lui si farebbe sedurre dalla quantità, facendo a meno della qualità. Il trucco è immedesimarsi in un adolescente: sceglierà sempre la tavola più imbandita, fosse pure di cibo mediocre. Col passare degli anni preferirà tavoli con poche e ricercate portate, ma per il momento ciò che più lo attrae è l’abbondanza del pasto. Ha fame e quindi, giustamente, utilizza tutti i mezzi a propria disposizione per sfamarsi. Internet e le nuove tecnologie non sono più semplicemente un mezzo per arrivare a conoscere qualcuno con cui avere, nell’immediato, una relazione sessuale, ma la fonte da cui tutti gli adolescenti attingono. Dalle risposte fornite dai cool hunters veniamo a conoscenza di un fatto che finora solo sospettavamo: per i giovani, sesso e pornografia sono la stessa cosa.

Imitare Manuel Ferrara o Lisa Ann significa fare del buon sesso. Il che, con molta probabilità, può essere vero, a patto che non si rinunci alla propria autenticità, quindi ai propri bisogni e desideri. Non credo che la sessualità di un adolescente subisca traumi o venga alterata dalla visione di un filmato su Youporn: l’unico rischio è la spettacolarizzazione, ovvero un’attenzione alla performance sessuale vista solo ed unicamente come atto estetico e non erotico. Persino il corpo subisce una trasformazione: la depilazione dei genitali, il maquillage stile Sasha Grey, precoci e spesso non necessarie protesi al seno, sono elementi indispensabili.

L’atto sessuale si arricchisce quindi di ritualità tipiche del porno: l’eliminazione delle fasi preliminari, posizioni erotiche che non garantiscono un vero piacere, eiaculazione sul viso della ragazza. Dato che siamo ottimisti, possiamo dire che questo almeno riduce le probabilità di gravidanze indesiderate.
Così come lo è stata la prostituzione per secoli, la pornografia è educatrice sessuale. Di fatto, in una società in cui non è prevista alcuna educazione sessuale e dove anzi parlare di sesso è sempre percepito come scandaloso (sembra assurdo, ma sono gli stessi adolescenti ad avere più pudore a parlarne, meglio farlo dicono), non resta molta scelta.

Oggi è possibile chiedere a un sedicenne se sa spiegare il significato di bukkake e averne una descrizione dettagliata. Quanti adulti possono dirsi tanto esperti? Forse solo quelli a cui il bukkake veramente interessa. I ragazzi sono tutti esploratori. Necessario quindi visitare tutte le terre e decidere poi dove fermarsi. Avere una mappa del sesso così precisa evita di farli perdere. Gli adulti, chiaramente, ne sono scandalizzati. Ma, ripeto, solo perché sono invidiosi. O, nel migliore dei casi, solo molto impauriti da ciò che non conoscono.

È più facile per i ragazzi separare la vita sentimentale da quella erotica. Sanno che fare sesso non implica necessariamente un innamoramento. Sono promiscui, ma incapaci di essere trasgressivi. Perché, a differenza di chi ha sempre creduto che esista una legge morale, non devono trasgredire alcuna regola, proprio perché una regola non esiste.
La loro sessualità non subisce interferenze morali: è pura, incontaminata, basilare.
Proprio come dovrebbe essere.

 

 

Melissa Panarello

Melissa Panarello, è una scrittrice, personaggio televisivo e saggista italiana.
Pubblica il primo romanzo a diciassette anni.
Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire diventa un best-seller internazionale vendendo tre milioni di copie in 42 paesi. Dal libro è stato tratto nel 2005 il film Melissa P.
Successivamente scrive diversi romanzi e nel 2010 fa parte del cast del programma Victor Victoria su la7. E' del 2012 un' inchiesta sugli italiani e il sesso: In Italia si chiama amore.
Astrologa per Grazia ha collaborato con Il Fatto Quotidiano, Sette, Gli Altri, Max, Il Giornale.

I miei genitori?

Non sanno cosa si sono persi.


Il cinema, il porno in rete, i reality show, la pubblicità sono alcune delle influenze di comunicazione che portano molti ragazzi a pensare che il loro modo di vivere il sesso sia più appagante, vario e disinibito di quello dei propri genitori; nessuno prima d'ora aveva avuto così tante fonti di ispirazione in questo campo…

Devo essere come loro.

Il porno e il sesso sono la stessa cosa.


La diffusione di una moltitudine di canali di fruizione e di tipologie di contenuto pornografico stanno stabilendo uno standard nella mente dei ragazzi. I video di youporn sono talmente presenti nella loro quotidianità che molte ragazze si sentono brave a letto solo se il partner conclude il rapporto sul loro viso.

Facciamo sesso che è meglio.

Dopo una chat e prima di una cena.


La mancanza di cultura al dialogo interpersonale sta portando spesso i ragazzi a stabilire un ponte fra di loro attraverso il sesso ancor prima di aver vissuto insieme altri tipi di esperienze sociali. Abituati ad un linguaggio da chat e a dialogare istantaneamente - ma a distanza - una volta di persona l'imbarazzo che si crea si cancella efficacemente con il sesso.

Threesome, fisting e bukkake.

Termini precisi per esperienze precise.


Da soli nella propria stanza, senza l'imbarazzo di una domanda e con il proprio personalissimo senso del pudore, i ragazzi possono farsi una cultura sul sesso e sulle sue sfaccettature. Da utilizzare poi all'occorrenza, nel momento giusto, per esplorare nuovi mondi, per darsi un tono o solo per soddisfare una curiosità morbosa.

Sesso take away.

Poche parole e molti fatti.


Grazie alla rete e alla geolocalizzazione delle app, oggi la possibilità di rintracciare il target giusto con cui condividere esperienze sessuali è a alla portata di tutti. Il sesso in ogni sua forma è smaliziato e definitivamente separato dall'amore e dalla morale. E' possibile provare di tutto, senza il rischio di passare per pervertiti.